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venerdì
03.set 2010
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Prodotti tipici, il rilancio parte dalla Valle Olona

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Si chiama APMPT ed è l'acronimo per Agricoltura, Produzioni, Mercati, Promozione e Territorio: dal produttore al consumatore. Un nuovo modo di fare la spesa, che premia i frutti della produzione locale. .. . ,.  . . . . .

CASTIGLIONE OLONA - Prodotti targati Valle Olona? Sì, grazie. Quando parliamo di prodotti tipici pensiamo al formaggio e ai dolci portati a casa dalla montagna, al vino e ai salumi comperati in campagna, e così via. Sembra quasi impossibile pensare che il territorio dove viviamo - e soprattutto il nostro territorio, quello varesino della Valle Olona - possa produrre prodotti altrettanto tipici, altrettanto ricercati, altrettanto buoni. E invece è così: e per incentivare la scoperta e l'acquisto dei tanti prodotti che nascono sul territorio varesino nasce l'APMPT, un nuovo modo di fare la spesa.

"Sembra una delle nuove sigle di un modulo di richiesta di una prestazione sanitaria, o peggio una nuova tassa da pagare" sorride Enrico Vizza, consigliere comunale a Castiglione Olona, ex assessore all'Ambiente e al Territorio della stessa cittadina e soprattutto uno dei fondatori, almeno a livello ideale, del Parco locale di Interesse sovracomunale Rile-Tenore-Olona. Uno che di prodotti locali e rilancio del territorio ne sa, Vizza, uno che soprattutto ha sempre vissuto in mezzo alla gente, ascoltandone le richieste e le esigenze, e ha altrettanto vissuto il territorio: tanto che chi lo conosce sa bene che potrebbe ridisegnare i luoghi della Valle palmo a palmo col solo ausilio della memoria. Quindi cos'è davvero l'APMPT, consigliere Vizza? "E' solo una sigla per abbreviare un nuovo modo di fare la spesa. E che spesa!".

A questo punto ci ha incuriosito, può dirci di più? "Oggi in diverse piazze, durante feste rionali, sagre paesane o mercati agricoli contadini, possiamo trovare l'Agricoltura in piazza. Un modo diverso per fare acquisti intelligenti, sani e genuini. Grazie a una legge del Ministero delle Politiche Agricole (Ministro De Castro, Governo Prodi) oggi è possibile, in accordo con i Comuni e gli Enti locali, promuovere i prodotti tipici, locali e regionali direttamente dal Produttore al Consumatore". Una bella facilitazione, non c'è che dire, che premia chi produce e chi compra. Ci può fare un esempio? "Un esempio? Più di uno: il formaggio di capra, la mozzarella locale, il miele varesino, i salumi locali, il vino locale, la frutta e la verdura: tutto questo direttamente in tavola grazie alla sinergia tra produttori, Enti locali e associazioni".

Un modo diverso di fare la spesa e di farla in piazza, quello promosso oggi da Enrico Vizza, tra intrattenimenti, fiere locali e feste tradizionali, e un nuovo modo di fare promozione dell’arte, della culturtutelare tanto chi compra quanto chi produce: "Un grande agricoltore della provincia di Como - racconta il consigliere - durante uno dei primi convegni del Parco Rile-Tenore-Olona disse che non c’è agricoltura se non c’è tutela. E aveva ragione. Agricoltura e produzione mio padre, ad esempio, le pratica da quando si è trasferito al Nord dalla bella e amata Calabria, 42 anni fa, e lo ha sempre fatto per passione. Gli ottimi agricoltori locali in Lombardia lo praticano e lo svolgono per attività e lavoro: è la migliore iniziativa per valorizzare e promuovere il territorio". Secondo Vizza, le iniziative che i Comuni organizzano (da Carnago a Varese, da Cardano al Campo a Gallarate e Samarate passando per Castiglione Olona e Tradate) sono l’esempio che la richiesta di prodotti locali c'è e che l'acquisto "in piazza" piace. Bisogna solo trovare un modo per incentivarlo: "Li hanno chiamati in diversi modi - dice Vizza -: mercati agricoli contadini, agricoltura in piazza, gusto e sapori, l’arte e il sapore, sapori di autunno, mercante in fiera... Tanti nomi per chiamare il mettere in mercato un modello di fare la spesa che sostiene la nostra agricoltura e il nostro territorio. Questo modo di fare acquisti è scuramente diverso da quello della grande distribuzione e avvicina sempre di più il consumatore alla realtà del luogo in cui vive".

"Un esempio di questo connubio sul territorio è quello avviato da Giuseppe Battaini, ex sindaco di Castiglione Olona - dice ancora Vizza -, nell’ambito della promozione della famosissima Fiera del Cardinale: qui il pubblico può sempre trovare una sezione dedicata agli agricoltori e produttori agricoli locali, attraverso una convenzione con Confesercenti e associazione "Terra e Mani". Basta trovare nuove sinergie, quindi, tutto quello che serve è già sul territorio: "E allargando il contesto e parlando di politica a livello nazionale - precisa il consigliere - si può citare l’attuale ministro alle Politiche Agricole, il leghista Luca Zaia, che sta compiendo grandi sforzi per incentivare i prodotti locali ed agricoli italiani. E che dovrebbe riuscire a coinvolgere con più incisione gli amministratori locali del suo schieramento". "Mi sia permesso un inciso - dice Vizza -: le produzioni locali non vogliamo vederle solo in piazza al Mipan o alla Zootecnica di Tradate, con le grandi parate dei politici. E concludo con una nota che deve far riflettete tutti, ma dico davvero tutti: l’ambiente e il territorio, l’agricoltura e le emergenze di un territorio, possono stare assieme e continuare un percorso se non ci sono gli spazi? Ognuno di noi con il proprio ruolo, con le proprie professionalità, con i singoli acquisti, può far proseguire un sistema di agricoltura locale in tavola se l’agricoltura non ha spazi?"

Domande importanti, senza dubbio, che attendono risposte tanto da parte dei consumatori quanto da parte delle amministrazioni: "Sono domande a cui tutti noi sappiamo dare risposta - conclude Vizza -. Solo chi governa il territorio, però, può decidere il futuro. Dobbiamo chiederci: sono giuste le battaglie delle associazioni, dei comitati per la salvaguardia del territorio? E ancora: a chi dobbiamo chiedere più tutela? Valgono le battaglie su alcune realtà che si sono inserite nella nostra nazione e nei nostri mercati, se manca un modo di ‘fare sistema’ con la tutela? Ognuno di noi deve riflettere sul futuro, nostro e dei nostri figli".

A.L.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2009 15:15 )  

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