Ieri sera il Comune ha promosso una incontro sul virus per informare e tranquillizzare i cittadini accorsi numerosi. . . .... . . . .
BUSTO ARSIZIO - Sala piena in ogni ordine di fila ieri sera ai Mulini Marzoli per la conferenza pubblica sull’influenza Suina indetta dal Comune di Busto Arsizio in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera della città. A tranquillizzare i cittadini in sala, preoccupati dalle conseguenze dell’influenza A (HIN1), è stata la dottoressa Tiziana Quirino, primario del reparto di malattie infettive dell'Ospedale di Busto Arsizio. “Nel nostro paese - ha detto l’esperta - il tasso di letalità dell'influenza è di gran lunga più basso di quello di una normale influenza stagionale. I contagiati sono stati poco meno di 7000, con un solo decesso”.
Numeri più preoccupanti in Europa dove l’influenza ha causato circa 50 mila contagiati e 127 decessi. Il tasso di letalità della malattia è pari allo 0,01 per cento in Italia, e pari allo 0,2 per cento in Europa. “Una normale influenza - ha ricordato la Quirino - ha un tasso di letalità che oscilla tra lo 0,1 per cento e lo 0,5 per cento”. Negli Stati Uniti e in America Latina, da dove è partito il virus, il tasso di letalità della malattia si attesta invece sul 2 per cento. Non è il caso però di allarmarsi. La nuova influenza si andrà ad accavallare con quella stagionale e, di conseguenza, ci saranno anche due diversi vaccini. Il vaccino è fortemente consigliato soprattutto alle donne in gravidanza e in allattamento, a persone affette da asma in trattamento e agli obesi. La dottoressa consiglia poi di rispettare le normali norme igieniche, come lavarsi spesso le mani o non eccedere coi farmaci in caso di malattia. Particolare attenzione deve poi essere prestata dalle persone con più di 65 anni o dai bambini al di sotto dei 2 anni. Importante comunque essere preparati e non sottovalutare i rischi, come si è invece verificato in Argentina dove l’influenza ha causato numerose vittime. In provincia di Varese ci sono 11 medici e 6 pediatri “civetta”, che hanno il compito di prestare attenzione ai sintomi della malattia e ai rischi correlati.
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