Premio di maggioranza e innalzamento della soglia di sbarramento? Abrogazione delle candidature multiple? Eccovi alcune informazioni per capire e conoscere nel dettaglio i tre quesiti referendari.
Premio di maggioranza e innalzamento della soglia di sbarramento? Abrogazione delle candidature multiple? Eccovi alcune informazioni per capire e conoscere nel dettaglio i tre quesiti referendari.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Giugno 2009 07:03 )
Eccovi i testi integrali, così come appariranno sui moduli per la votazione, dei tre quesiti referendari:
I quesito - premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati
II quesito - premio di maggioranza alla lista più votata al Senato
III quesito - abrogazione delle candidature multiple
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Giugno 2009 07:08 )

Proponiamo una semplice guida ai tre quesiti referendari. Potrete leggere le norme in dettaglio e i cambiamenti che verrebbero apportati in caso di vittoria dei SI. . . . . . . . .
QUESITI 1 E 2 (CAMERA & SENATO)
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.
Quesito numero 1 > ecco come cambierebbe la legge
Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Giugno 2009 11:09 )
Intervista a Giovanni Guzzetta, Presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali
A cura di Tina Giunta e Nicolle Purificati
1. Perché una riforma elettorale tramite il referendum?
L’approvazione della legge elettorale (l. n. 270 del 2005) è stata accompagnata, sin dall’inizio, da numerose critiche, delle quali, tuttavia, nessuno è riuscito a farsi carico. Le proposte di miglioramento da tutti auspicate, non hanno trovato riscontro nei dibattiti parlamentari.
Lo strumento referendario, dunque, sembra l’unico in grado di raggiungere il duplice obiettivo di modificare, in senso migliorativo, la legge ed al contempo riaprire il relativo dibattito, anche in vista di un eventuale intervento legislativo.
Si tenga presente, inoltre, che le uniche modifiche sistematiche delle leggi elettorali e del sistema politico centrale sono state sempre approvate per via referendaria (con i referendum del 1991 e del 1993).
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Giugno 2009 07:16 )