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lunedì
06.set 2010
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Politica

Rispunta Kissinger: l'Afghanistan rischia di essere come il Vietnam

Rispunta Kissinger: l'Afghanistan rischia di essere come il VietnamConsenso interno e strategia sul campo (di Leonardo Tirabassi)

Anche Henry Kissinger a proposito della crisi afghana – in un articolo uscito sul Sole 24 ore del 26 giugno, che riprendeva il Wall Street Journal di due giorni prima – minaccia lo spauracchio del Vietnam. L’incubo di ricadere nel pantano della guerra indocinese è infatti una minaccia sempre presente nella psiche dell’establishment americano, trauma mai veramente superato nemmeno dopo la vittoriosa prima guerra del Golfo del 1990 che segnò il successo della dottrina  Weinberger-Powell esatto opposto di ogni strategia coerente di contro-guerriglia o di contro-insorgenza come si dice adesso e anch’essa figlia di quella tragedia. Secondo quelle linee, gli Stati Uniti, per evitare il ripetersi di un altro Vietnam avrebbero dovuto utilizzare la forza solo se si fossero verificate una serie di condizioni, altamente restrittive. In pratica, la lezione che gli stati maggiori e la Casa Bianca trassero dal Vietnam  fu estremamente lineare: mai più combattere, magari da soli, guerre di contro-insurrezione con forze terrestri  in paesi del terzo mondo dove non erano in gioco interessi vitali degli Stati Uniti. Poi, come si sa, arrivò l’11 settembre e le cose cambiarono.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Giugno 2010 17:39 )

 

Il G20 di Toronto è finito nel caos

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Il G20 di Toronto è finito nel caosPolizia con le mani in mano (di Bernardino Ferrero)

Va in scena il G20 e, com'è d'obbligo, le strade della città che ospita il vertice dei Paesi più industrializzati si trasformano in un carosello di McDonald's e banche dai vetri frantumati, cassonetti della spazzatura usati per creare delle barricate, auto della polizia date alle fiamme. Un piccolo esercito di rivoltosi, il tristo blocco nero ma anche anarchici della middle class e con il volto scoperto, si sono praticamente impossessati della città canadese, mentre Obama e i leader europei parlavano di stimoli alla crescita piuttosto che della riduzione del debito pubblico.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Giugno 2010 12:15 )

McChrystal è rock, Obama è lento

McChrystal è rock, Obama è lentoL'intervista a Rolling Stone (di Michael Hastings)

E' finita nel modo peggiore possibile. Il Presidente e il Generale si incontrano alla Casa Bianca, faccia a faccia, a brutto muso. Il Generale se ne va e il Consiglio di Guerra inizia senza di lui. Poi la notizia delle sue dimissioni e della sua sostituzione con il collega David Petraeus. A questo ha portato la devastante intervista pubblicata dalla rivista Rolling Stone al comandante delle truppe americane in Afghanistan, Stanley McChrystal. Un lungo colloquio in cui il militare ha praticamente detto che Obama sta perdendo la guerra. Perché? Il Presidente è "a disagio e intimidito" davanti ai suoi comandanti militari. "Obama non sapeva niente del Generale prima di conoscerlo", ha raccontato un collaboratore di McChrystal, "Anche se era l'uomo scelto per guidare la sua fottuta guerra". Parole di fuoco che hanno spinto la Casa Bianca a prendere seri provvedimenti. Pubblichiamo in due puntate l'intervista a Rolling Stone, riflettendo solo un attimo su questo strano Paese, l'America, in cui i Generali sono duri come il rock.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Giugno 2010 12:37 )

Polonia al ballottaggio

La Polonia conservatrice non riesce ad eleggere un presidente di destra (di Gabriele Cazzulini)

Nulla di fatto: in Polonia sono state disattese le previsioni per una vittoria tra i due principali candidati, Bronislaw Komorowski e Jaroslaw Kaczynski, già al primo turno delle elezioni presidenziali. Tutto rinviato al ballottaggio del 4 luglio. Nonostante la partecipazione del 55% sia stata superiore di quasi sei punti rispetto al primo turno di cinque anni fa, il voto sembra aver ignorato sia la tragica morte dell’ex presidente Lech Kaczynsky, morto insieme a 96 altissimi esponenti della repubblica polacca sull’aereo precipitato in Russia il 10 aprile scorso, sia le 22 vittime dei drammatici nubifragi di maggio. L'interpretazione “psicologica” del voto non è riuscita a creare un consenso maggioritario verso uno dei due candidati. Quello favorito, il presidente pro-tempore Bronislaw Komorowski, si è fermato al 41,2%. Il prossimo 4 luglio sfiderà nel ballottaggio Jaroslaw Kaczynski, gemello del defunto presidente, che ha raccolto il 36,7% dei consensi.

La primavera della Merkel è nera che più nera non si può

La primavera della Merkel è nera che più nera non si può

Sondaggi in picchiata (di Ubaldo Villani Lubelli)

Tempi duri per la Cancelliera Angela Merkel: da quando è scoppiato il caso Grecia i guai, per lei, non sono mai finiti. Prima è stata a lungo criticata per l’incertezza con cui ha gestito gli aiuti ad Atene: all'inizio rigidamente contraria, poi improvvisamente favorevole. Risultato: i tedeschi non hanno capito quale fosse la posizione del Governo. Poi la sconfitta nelle elezioni politiche regionali nel Nord Reno Westfalia dove la CDU ha perso circa il dieci per cento dei consensi. Poi ancora le dimissioni di Roland Koch da Presidente della Regione dell’Assia e da Vice-Merkel nella CDU e quelle, assolutamente inusuali, del Presidente della Repubblica Horst Köhler, il presidente scelto ed eletto dall’asse Merkel-Westerwelle.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Giugno 2010 08:01 )

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Rivoluzione 2.0

 

Tehran 21_06_09

Ecco le foto senza censura degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.                               .Tutti i giornalisti occidentali sono stati espulsi dal paese. La censura sta cercando di impedire la diffusione di notizie e immagini attraverso il web. You Tube è stato oscurato nel territorio iraniano. Nei giorni scorsi i manifestanti hanno comunicato tra di loro e con il mondo attraverso social network come Twitter. La galleria di immagini esclusive  - scattate ieri, domenica 21 giugno - è tratta d Flickr. Cliccando sulla foto aprirete la galleria di immagini.foto di The Edge Malaysia _ tutti i diritti riservati

 

Washington DC 21_06_09

Manifestazione di protesta contro il governo Iraniano                                                                                   .Nella capitale americana si è tenuta ieri una manifestazione a favore del ritorno alla democrazia in Iran. L'onda verde dei sostenitori di Moussavi è arrivata fino al cancello della Casa Bianca. Clicca sulla foto per aprire la galleria di immagini.foto di pnzr242 _ tutti i diritti riservati

 

Berlino 21_06_09

Manifestazione di protesta contro il governo Iraniano                                                                                   . Anche nella capitale tedesca si è tenuta ieri una manifestazione. L'onda verde dei sostenitori di Moussavi si sta diffondendo in tutte le democrazie occidentali cercando di fare pressione sui governi per un intervento a favore del ritorno alla democrazia in Iran. Clicca sulla foto per aprire la galleria di immagini.foto di RonnyPohl _ tutti i diritti riservati