Il fondista di Caronno Pertusella stravince sui 42 km del percorso davanti due norvegesi. . . . . . . . . . . .
CORTINA – E’ sempre lui, Marco Cattaneo (nella foto), il varesotto di Caronno Pertusella, il vero dominatore delle maratone di sci nordico. Anche ieri il Kat si è imposto a Cortina dopo 42 chilometri in tecnica classica nell tradizionale Dobbiaco Cortina. Era tra i favoriti della vigilia e Marco non si è fatto pregare.
Nella 33esima edizione della granfondo di sci nordico, (la quarta che si corre con la duplice forma, il sabato 30 km a skating da Cortina a Dobbiaco, la domenica in passo classico sul percorso inverso ma 12 km più lunga) il fondista delle Fiamme Oro non ha avuto rivali, nemmeno nella coppia di norvegesi Audun Laugaland e Andre' Haugsbo con i quali ha dettato il ritmo di gara già dai primi chilometri del tracciato. "Oggi (ieri per chi legge, Ndr) ero particolarmente in forma e avevo due sci che andavano da soli - ha commentato il vincitore - e devo ringraziare Zanetel per gli sci che mi ha preparato".
Alle spalle di Cattaneo i due norvegesi che sono impegnati nella FIS Marathon Cup, il circuito mondiale delle maratone nordiche sotto l’egida della FIS. Dopo la partecipazione alla Marcialonga di settimana scorsa, hanno deciso di partecipare alla Dobbiaco Cortina, ma sulla loro strada hanno trovato un Marco Cattaneo superlativo: "Marco era davvero imbattibile, troppo forte" hanno commentato i due scandinavi al termine della gara.
Cattaneo negli ultimi 100 metri di Corso Italia, a Cortina, innevato per l’occasione, è stato accolto da un’ ovazione che il numeroso pubblico della città ampezzana ha voluto riservargli. Alle sue spalle, dopo 1’47” lo sprint dei due norvegesi vinto da Laugaland su Haugsbo.
Tutti i concorrenti del podio hanno sciato con sci senza sciolina di tenuta, e quindi hanno percorso i 42 chilometri del tracciato con il “double pouling”, ovvero spinta di braccia senza soluzione di continuità. Ritirato a metà gara Florian Kostner, il carabiniere della Val Gardena che puntava a salire sul podio ma che un paio di sci lenti lo hanno costretto al ritiro a Fiames. I trentini Ivan Debertolis e Moreno Giacomelli hanno chiuso soddisfatti al quarto e quinto posto.
Ma se l’arrivo di Cattaneo ha trovato una ovazione, al femminile quello di
Veronica De Martin Pinter è stato emozionante e ricco di significati, in quel gesto che la vincitrice ha voluto dedicare, puntando il dito verso l’alto, in memoria del fratello recentemente scomparso.
Secondo gradino del podio per la russa naturalizzata italiana Eugenia Bitchougova che ha patito la partecipazione alla gara di sabato in tecnica libera, ma che le è valsa la vittoria nella combinata. Terza classificata Saskia Santer, un po’ padrona di casa (è di Dobbiaco) che seppur abbia smesso i panni della fondista professionista (correva fino a tre stagioni fa con le Fiamme Oro) oggi ha dimostrato di poter dire ancora la sua, anche se caduta in discesa, con lussazione del pollice destro, a pochi chilometri dal traguardo.
Nella classifica combinata maschile vittoria di Emanuele Cagnati: oggi nono assoluto. Al via 600 fondisti, molti amatori e frequentatori del circuito delle granfondo e anche volti noti come Paolo Barilla e Matteo Marzotto, affezionati concorrenti della Dobbiaco Cortina, soprattutto in questa “nuova” versione in tecnica classica.
Positivo il bilancio organizzativo della due giorni di fondo tra Dobbiaco Cortina che ha visto ieri più di 800 iscritti nella 30 km skating a cui vanno sommati i 600 partenti di oggi: una partecipazione totale che supera l’obiettivo dei mille “finisher”.
M.S.
Foto: photo COMetaPRess/Brena/CanonDigital
















