Nell’ambito dell’approvazione da parte della Regione dei lavori realizzati dalla Rete Lombarda Hph (Health promoting hospitals), di cui l’Azienda ospedaliera fa parte, “Una proposta di vita” si è piazzata al secondo posto su 116 progetti presentati e le è stato assegnato un contributo di 10mila euro. Intanto sono riprese le lezioni con gli studenti delle scuole superiori.
BUSTO ARSIZIO – La Regione Lombardia premia “Una proposta di vita”, l’iniziativa di prevenzione degli incidenti stradali avviata dall’Azienda ospedaliera di Busto a partire dal 2005 con il coinvolgimento delle scuole superiori del territorio. Il progetto si è piazzato al secondo posto su 116 progetti complessivamente inseriti in graduatoria (con 46 punti su 50) e gli è stato assegnato un contributo di 10mila euro nell’ambito dell’approvazione da parte del Pirellone dei lavori realizzati nel 2009 dalla Rete lombarda Hph (Health promoting hospitals), di cui l’Ao bustese fa parte.
Il riconoscimento, attribuito con il decreto 14476 del 28/12/2009, si inserisce, tra l’altro, nelle attività di promozione della salute previste dal Piano socio sanitario regionale 2007-09 che prevede per la rete Hph lombarda lo sviluppo e la divulgazione di esempi di “buona pratica clinica e organizzativa” da realizzarsi anche attraverso la cooperazione, il coordinamento e lo scambio di esperienze tra le strutture ospedaliere e le altre realtà territoriali.Il progetto, attuato all’ospedale di Busto Arsizio e, dal 2008, anche all’ospedale di Saronno, prevede una serie di incontri con gli studenti nel corso dei quali vengono effettuate visite guidate a piccoli gruppi nelle strutture di emergenza-urgenza (Pronto soccorso e Rianimazione) e alcuni reparti di degenza (Ortopedia e Traumatologia, Nefrologia e Dialisi). Il programma contempla anche un approfondimento in classe sulla donazione di organi e tessuti e sulla legge che la disciplina. Oggi pomeriggio, mercoledì 3 febbraio, nell’aula suor Bianca dell’ospedale di Busto è ripreso il ciclo di incontri con alcuni studenti delle classi quinte del liceo scientifico “Arturo Tosi”.
L’iniziativa, inserita nel progetto interistituzionale “Prevenzioni degli infortuni da traffico autoveicolare. Incidenza dell'assunzione di alcol e droghe”, pensato per la costruzione di un percorso formativo per le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori e coordinato dall’Ufficio scolastico provinciale di Varese, ha coinvolto dal 2005 a oggi 972 alunni delle scuole secondarie superiori (345 nel 2008 complessivamente negli ospedali di Busto e Saronno) ed è stata premiata anche nel corso del X Convegno nazionale Hph – Ospedali per la promozione della salute svoltosi a Grado nel 2006.
Ideatore del progetto è stato il primario dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Busto Giorgio Servadio, che ha sviluppato l’iniziativa negli anni fino ad ora e ha passato il testimone nel 2010 a Emilio Lualdi, responsabile del Pronto soccorso, che dal primo gennaio ha ricevuto l’incarico di primario “facente funzioni”.
“Siamo molto lieti che il progetto abbia ottenuto questo riconoscimento - afferma il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Pietro Zoia, medico tra l’altro specializzato in Anestesia e Rianimazione - esso è caratterizzato da una sinergia in particolare con le scuole e da una forte valenza preventiva. Promuovere la salute non significa soltanto assistere i nostri pazienti, ma anche mettersi attivamente al servizio del territorio, mettendo a disposizione di chi vuole formarsi e informarsi le competenze dei nostri operatori sanitari”.
Il decreto regionale ha “promosso” anche “I giovedì della salute”, appuntamenti sulla prevenzione delle principali patologie realizzati con i Comuni di Gorla Minore e Gerenzano, e il ciclo di incontri “Informasalute”, realizzato con il Comune di Castellanza. La Regione ha attribuito a questi progetti di “alleanza con il territorio” il primo posto in graduatoria con altri quattro progetti meritevoli di menzione.
















