Salta l’accordo per una lista unica Pdl – Lega. All’orizzonte la sfida Liardo - Pellicini. . . . . . . . . . . .
LUINO “Non ci sono le condizioni per una lista unica Pdl – Lega Nord”. Queste le conclusioni del tavolo di confronto tra i due partiti di centrodestra che si è chiuso, nella notte tra lunedì e martedì, con un nulla di fatto.
Riuniti nella sede varesina del Carroccio gli esponenti di luinesi e provinciali del Popolo della Libertà e della Lega Nord hanno preso atto delle divisioni insanabili sul futuro della città di Luino. Così al termine della riunione che si protratta fino dopo mezzanotte alla presenza ognuno ha preso la sua strada. E nemmeno la presenza del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è servita a trovare una soluzione.
Risultato: è di fatto saltato l’accordo tra i due partiti, con il Pdl che a questo punto non concederà il proprio simbolo a nessuna delle liste. Perché lo scenario che si profila è proprio quello da sfida interna nell’ambito del centrodestra.
Con una compagine guidata da Vincenzo Liardo, già candidato nelle scorse settimane direttamente dalla maggioranza uscente. La sua, sarà a questo punto una lista civica che si ispira chiaramente a quella che ha già portato per ben due volte Gianercole Mentasti alla guida della città. All’interno uomini e donne che hanno proprio nell’amministrazione uscente il loro punto di riferimento politico e ovviamente alcuni nuovi innesti di peso.
Dall’altra parte la Lega, la parte del Pdl che non si riconosce nell’attuale maggioranza di governo cittadino, e l’Udc. “È stato fatto un grande sforzo per vedere se le posizioni fossero conciliabili ma alla fine – commenta il commissario luinese del Carroccio, Sergio Ghiringhelli – non resta che prendere atto di divergenze insanabili. Ma non è sicuramente per una questione di poltrone: l’unico aspetto che ponevamo come determinante era la discontinuità con il passato e con l’amministrazione che per dieci anni ha governato Luino. Purtroppo, anche a causa di divisioni interne al Pdl, questo risultato non è stato raggiunto. Ne prendiamo atto e ci prepariamo alla campagna elettorale”.
Anche perché il tempo stringe. C’è da preparare la lista, raccogliere le firme e lanciare ufficialmente la campagna elettorale. Prima però bisognerà ufficializzare il candidato sindaco. Perché se da un lato non è un mistero che il candidato ideale per il Carroccio, gli ex Alleanza Nazionale, la fetta del Pdl oggi all’opposizione e l’Udc sia Andrea Pellicini, dall’altro l’attuale assessore provinciale all’Istruzione e formazione professionale si è preso un giorno di tempo per riflettere.
“Il confronto di lunedì sera è stato molto serrato – ammette infatti Andrea Pellicini (nella foto) – per questo mi serve del tempo per valutare la situazione e prendere la mia decisione definitiva”. Decisione che potrebbe già arrivare in giornata.

LEGA
said:
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FINALMENTE Meno nmale che vi è una faccia fresca, giovane e nuova. Siamo stufi di vedere i soliti Gobbato, Vanetti e Liardo fare i loro..........comodi!!! Pellicini Andrea già vittorioso solo con la faccia e la stima !!!!! |
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