Da quello sott’acqua a quello dentro i tronchi d’albero, la fantasia non manca nella zona lacustre. .,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . . ..,. . . . . .
LUINO - La zona lacustre del medio Verbano è ricca di tradizioni legate alla cultura del presepe. Uno dei più suggestivi è quello sommerso di Laveno Mombello, che da oltre trent’anni attira appassionati e curiosi, che come da tradizione, gettano una moneta in acqua come gesto propiziatorio.
Un’altra iniziativa interessante è il ‘presepe dei sub’ a Calde, in prossimità della scogliera ‘Punta Granelli’, dove il gruppo subacqueo del lago Maggiore-Atlantis di Busto Arsizio-Cral Malpensa crea un intero presepe sott’acqua. Le statuette sono create in acciaio da Giambattista Giudici, un esperto di immersioni.
Anche il gruppo ‘sostenitori del presepe di radici-amici del piccio’ ha realizzato un presepe particolare nella frazione di Bosco Valtravaglia. Infatti, l’hanno composto con ceppi, cortecce e radici di ogni forma, che sono servite per costruire i personaggi. Il tutto sotto l’attenta guida dello scultore novantenne Fermo Formentini, uno dei promotori di questa decennale tradizione.
Curiosi sono, inoltre, i presepi realizzati a Cavona- località Valcuvia dal gruppo ‘amici della Natività’, che sono stati allestiti nelle cavità di alberi e tronchi e che serviranno all’associazione per raccogliere offerte dai numerosi visitatori. Le donazioni saranno devolute al reparto di pediatria dell’ospedale Filino Del Ponte di Varese.
Da sottolineare anche le rappresentazioni della natività realizzate dal gruppo Ar.Pi.Ca ad Arolo, nel salone San Pietro. Si tratta di una rassegna di venti presepi, realizzati con sassi pregiati, maioliche, legno, cera d’api e con diversi materiali riciclati, e poi dipinti secondo l’estro degli artisti. Ogni presepe è diverso dall’altro: molti si ispirano alla tradizionale arte napoletana del ’700, alcuni interpretano culture lontane come quella esquimese, altri ancora ricordano le rappresentazioni extra continentali dei pellirossa.
A Leggiuno e a Cittiglioe Ispram continua, invece, la decennale tradizione del ‘Presepio vivente’, mentre a Porto-Valtravaglia vi sarà anche quest’anno la rappresentazione dei presepi nelle pittoresche frazioni, creata con particolari tecniche artistiche.
Infine, degno di menzione per la particolarità della realizzazione, è il presepio costruito dalla pro Loco di Gavirate, su un vagone ferroviario vicino alla stazione, dove l’architetto Cinzia Robbiati insieme ai suoi collaboratori ha creato una suggestiva ed emozionante scenografia della natività.
Claudio Ferretti
















