Deluso dal PdL, si presenta con il sostegno di Unione Italiana. . . . . . . . . .
SARONNO - È un Pierluigi Gilli molto sereno quello che sorride dalla cattedra di Villa Gianetti, dove Unione Italiana ha convocato la stampa proprio questa mattina “per importanti novità”. Accanto a lui Anna Lisa Renoldi, suo vice nei dieci anni in cui è stato sindaco e già passata a UI. In prima fila Gianfranco Librandi, il fondatore del nuovo movimento politico.
Così, sebbene Gilli, dopo le sue dimissioni ufficiali dal PdL, precisi di non aver la tessera di alcun partito appare chiara e palese la sua adesione al neonato movimento, che, peraltro, ha trovato molti consensi fra i suoi stessi ex assessori. “Concorrerò alle prossime elezioni in primavera. So che la strada è erta perché un gruppo appena nato che si mette contro tutti accetta una dura sfida”. In ogni caso Gilli lascia aperte le porte “a chiunque voglia ragionare su qualcosa di alternativo all’ampia coalizione di sinistra”. Su quali possono essere i probabili apparentamenti l’avvocato non si sbilancia, anche se si dice disponibile ad aprire un dialogo con la sinistra stessa. Dichiarazione che lascerebbe aperta la strada anche a una trattativa con l’Udc, che a livello nazionale ha stretto accordi con la sinistra di Rutelli. Un modus operandi in linea con il principio di meritocrazia che anima Unione Italiana.
Sui dolorosi motivi che l’hanno spinto ad allontanarsi da un partito che aveva visto nascere, Gilli si sofferma abbandonandosi a un pizzico di polemica nei confronti di quel gruppo di consiglieri che negli ultimi cinque anni avevano agito contro la sua gestione, “la mia amministrazione ha risentito pesantemente delle divisioni venutesi a creare all’interno di Forza Italia e di Alleanza nazionale, nonché della volontà manifesta di taluni consiglieri, organizzatisi in corrente, di impedire al sindaco di continuare a governare”.
Gilli sottolinea l’impossibilità di camminare insieme a persone con le quali ormai non si andrebbe da nessuna parte “non avevo più aria da respirare all’interno del Pdl”. Peraltro, l’ex sindaco non ha gradito il richiamo alla laicità di una certa parte del Pdl saronnese: “esclusi i sacerdoti e i religiosi consacrati, siamo tutti laici, sicché l’insistenza su questa parola mi fa sospettare che si pensi più al laicismo, che è altra cosa e confligge con la mia formazione di cristiano democratico, che non ho mai rinnegato e continuerà a ispirarmi”.
Il futuro candidato non rinnega neanche i suoi valori di uomo di centrodestra, “non sono io a essere cambiato ma il Pdl”. Quello che parla è ancora il Gilli che nel 1994 ha aderito a Forza Italia e al Pdl poi. Lo stesso Gilli che i saronnesi hanno votato per ben due volte come loro sindaco e che ora gli hanno chiesto di concorrere alle prossime amministrative. “Sono sempre stato, sono e rimarrò una persona di centrodestra. Voglio utilizzare quello che ho imparato in dieci anni a beneficio della città e dei cittadini”.
LA SCELTA DI UNIONE ITALIANA
Dopo aver spiegato i motivi che l’hanno portato a lasciare il PdL, Gilli si sofferma su quelli che l’hanno spinto a scegliere Unione Italiana. “Il nuovo movimento porta avanti i valori che mi appartengono e che ho sempre cercato di applicare nella mia azione di governo locale: l’ispirazione cristiana, l’attenzione all’efficienza del mercato unita all’interesse per la solidarietà sociale e la famiglia, il senso della comunità nazionale, il rispetto per le Istituzioni, a partire dalla Costituzione, il principio di legalità e delle autonomie locali”.
UN TERREMOTO NEL CENTRODESTRA
La candidatura di Gilli come sindaco per l’Unione Italiana fa preoccupare più di qualcuno a Saronno, a provocare un terremoto nell’alleanza PdL-Lega-Saronno Si-cura, considerando che nelle ultime amministrative vinte il 10% dei voti ottenuti erano legati al suo nome.
“Era molto forte la tentazione di ritirarmi e dedicarmi di più alla mia famiglia e alle mie attività, ma la passione più amministrativa che politica continua a ribollirmi nel sangue e non sono riuscito a rimanere insensibile alla proposta di Unione Italiana e alle tante sollecitazioni che arrivano da sconosciuti cittadini che incontravo in giro per caso” spiega l’ex sindaco saronnese.
IL PROGRAMMA
Scelto il candidato è il momento di pensare al programma elettorale, che avrà fra i suoi obiettivi il mantenimento del livello qualitativo dei servizi comunali, la difesa del territorio e dell’ambiente, la valorizzazione del commercio, dell’artigianato e dell’industria, la sicurezza non solo attraverso la polizia ma anche tramite l’integrazione e l’educazione al rispetto della legge. I primi passi che il neo candidato sindaco dell’Unione muoverà in caso di vittoria sono tesi alla riduzione dei costi pubblici e a un contenimento degli ‘appetiti politici’.
“Bisognerà dare applicazione alle novità della legge finanziaria 2010 in via di approvazione, che incide notevolmente sulle istituzioni comunali, con la riduzione del 20% dei consiglieri comunali, che a Saronno passeranno da 30 a 24, e la determinazione a un massimo di sei del numero degli assessori, con la possibilità di delega da parte del sindaco dell’esercizio delle proprie funzioni a non più di due consiglieri”.
R.S.
















