La maggioranza non riesce a garantire il numero legale. Ora la decisione passa alla Regione
SARONNO - Sarà la Regione a risolvere la situazione d’impasse in cui si trova il comune di Saronno dopo che la maggioranza non è riuscita ad approvare il bilancio consultivo entro il 30 aprile. La bufera è arrivata nel corso del consiglio comunale, fissato proprio per l'ultimo giorno utile per l'approvazione. In realtà però i consiglieri di maggioranza presenti non erano sufficienti per mantenere il numero legale e così quando, dopo il dibattito con i cittadini, la minoranza ha lasciato i propri scranni la seduta è stata sospesa per la mancanza del numero legale.
Palpabile l'amarezza del primo cittadino Pierluigi Gilli che ha fortemente stigmatizzato l'accaduto sottolineando però che "cosa fatta capo ha" mentre il presidente del consiglio comunale Umberto Mariani, prima di congedare i consiglieri per l'ultima volta ha evidenziato che in diverse occasione erano venuti meno alla fiducia che i cittadini avevano riposto in loro. Già perché non è la prima volta che la maggioranza non riesce a garantire il numero legale facendo così saltare le sedute del consiglio comunale, anche se in passato tutte le scadenze erano state rispettate. La mancata approvazione del bilancio non avrà ripercussioni sull'attività amministrativa o sul mandato della giunta: sindaco ed assessori continueranno a svolgere i propri compiti fino alle elezioni del prossimo giugno mentre la Regione dovrà decidere se inviare un commissario ad acta che valuti e approvi il bilancio o se delegare direttamente il sindaco Pierluigi Gilli o l'assessore al bilancio il vicesindaco Annalisa Renoldi.















