Tutti parlano di lui e del movimento politico che ha fondato. L’unico a non pronunciarsi è lui. . . . . . . . .
Segretari cittadini e rappresentanti di entrambe le parti si sbilanciano in proiezioni sul futuro di Unione Italiana.
SARONNO - Da un mese a questa parte i giornali parlano di Unione Italiana, il nuovo movimento politico fondato dall’imprenditore saronnese Gianfranco Librandi (nella foto), già consigliere del PdL. Il coordinatore provinciale del PdL Rienzo Azzi ha dichiarato ai giornali che “Librandi non ci toglierà un voto”, il segretario cittadino Enzo Volonté fa sapere, sempre tramite stampa, che “Unione Italiana non è un danno”. Tutti parlano, tranne lui. Dagli uffici della sua azienda ci riferiscono che è molto impegnato: Cina, Argentina, Russia, Germania… Insomma, strappargli una dichiarazione pare un’impresa impossibile.
Ecco, allora, che, rubando l’idea al direttore de "l’Occidentale", Giancarlo Loquenzi (il quale, non riuscendogli a parlare, si è inventato un potenziale colloquio con il Presidente Berlusconi), abbiamo deciso di fargli un’intervista virtuale. Lo spunto sono le dichiarazioni rilasciate dal segretario cittadino del PdL di Saronno Enzo Volonté a “La Prealpina” di domenica 22 novembre, riprese da altri giornali.
Dott. Librandi, Volonté sostiene che il PdL saronnese sia “coeso più che mai”…
Certo, ho sentito parlare delle loro fraterne riunioni. Sono talmente uniti e unanimi che, mentre Porro fa campagna elettorale da un mese, loro non hanno ancora deciso chi presentare alle amministrative.
Eppure pare che un “un numero davvero inaspettato di persone” negli ultimi tempi abbia riempito la sede saronnese del PdL
Ah, ora mi spiego il caos di macchine e di gente il lunedì sera in via San Cristoforo!
Sempre nell’articolo, si legge che “in epoca per fortuna lontana le riunioni convocate dall’allora coordinatore erano partecipate a fatica solo da qualche unità”. È vero?
Con gli altri coordinatori il partito è cresciuto e ha sempre vinto le elezioni. Con lui, che si è imposto pur non essendo voluto da tutto il partito, si sono perse le elezioni per la prima volta.
In che senso?
Non sa che lui è diventato segretario cittadino nell’ottobre 2007 dopo un accordo che potremmo definire “di compensazione”? Lui coordinatore e la Renoldi candidato sindaco, questi erano i patti. E non finisce qui, c’è anche dell’altro. Nonostante questo patto, per approvare la candidatura Renoldi, Volonté quest’anno ha preteso in aggiunta la sottoscrizione di un documento che poneva delle condizioni, fra cui l’obbligo che il Sindaco uscente Pierluigi Gilli rimanesse fuori dai giochi. Esiste un documento scritto e firmato, tuttora nelle sue mani, che prova quanto sto dicendo.
Come andò a finire?
Nonostante l’accordo, Volonté aveva evidentemente altre mire e non ha sostenuto la Renoldi. Non l’ha voluta perché lui e la sua corrente volevano (e vogliono) controllare da soli il territorio. Come dimostra il fatto che lo stesso Volonté mi disse che avrebbe voluto diventare sindaco. Lui o, in alternativa, Luca De Marco o Michele Marzorati. Per questo io lo sfido: Volonté si dimetta insieme a quelli che hanno firmato il documento (io e la Renoldi ce ne siamo già andati) e tiri fuori questo atto.
Quindi lei ritiene che Volonté abbia avuto una parte importante nella sconfitta che il PdL ha incassato alle scorse amministrative…
È un coordinatore pieno di riserve mentali e senza scrupoli perché, pur avendo firmato un accordo, lo ha nei fatti smentito senza fare campagna a favore della Renoldi. Basta andare a rileggere le sue dichiarazioni alla stampa il giorno dopo il ballottaggio o ricordare che la manifestazione di chiusura della campagna elettorale era stata da lui titolata “ Concerto per l’Europa”…
Se fosse coerente, si dimetterebbe: l’unico risultato che ha portato è stato quello di far perdere il partito. La responsabilità è sua: non ha saputo né voluto amalgamare le diverse anime del PdL, consegnando Saronno alla sinistra.
Volonté si dichiara certo di riuscire a coagulare tutte le forze del centrodestra, anche quelle che nelle ultime elezioni si sono schierate come liste civiche indipendenti…
È una vergogna che lui voglia con sé anche quelli che si sono schierati con la sinistra al ballottaggio nelle scorse amministrative, ma forse è loro grato. L’unico partito che potrà far vincere il PdL a marzo è Unione Italiana.
Quindi lei valuta un possibile appoggio al candidato sindaco del PdL?
Potremo appoggiare il PdL solo se Volonté e i suoi metodi usciranno dalla scena del suo dal partito.
Volonté non si sbilancia sul nome del candidato… lei ha qualche idea?
Spero solo che non sia lo stesso che un anno fa, da capogruppo del PdL, ha tentato di raccogliere le firme fra i consiglieri di minoranza per mandare a casa anticipatamente il Sindaco del proprio schieramento, dando un’ottima prova di affidabilità. Non ci è riuscito solo perché qualcuno dell’opposizione, con più testa di lui, si è rifiutato di firmare.
Spero anche che non spunti la loro storica riserva: un rampante giovane di mezz’età, con un fratello importante, amico strettissimo del coordinatore, considerato il jolly per ogni incarico in quota al PdL saronnese, ma che di saronnese ha ben poco.
Un’ultima domanda, riguardante il coordinatore provinciale Rienzo Azzi. Che cosa pensa di lui?
È stato un grande politico. Se solo si risvegliasse, sono sicuro che insieme vinceremmo le elezioni.
Redazione

Vittorino
said:
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... Eccoci al dunque! costruttore e controllore ma amici del coordinatore ed in mezzo un bel dottore! Caro coordinatore se lei va sotto l'articolo può anche rispondere! Non è che deve sempre stare in silenzio o dire bugie. Le elezioni le perderete e di questo non so fino a che punti vi interessi, la cosa che più mi dispiace per voi che ormai avete perso da tempo la vs faccia. Vittorino |
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Marta
said:
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... Librandi ha detto in maniera chiara e senza peli sulla lingua ( per fortuna esiste ancora qualche politico sincero !) quello che i saronnesi già sapevano da tempo: alcuni elementi del Pdl hanno lavorato sodo per fare perdere la loro candidata. E' davvero desolante. E in più un capogruppo che vuole mandare a casa il suo sindaco e come premio rischia di essere il prossimo candidato, accordi non rispettati, alleanze elettorali con chi fino a ieri era dall'altra parte e sparava a zero sul centro destra.... povero PdL, ma soprattutto povera Saronno se finirà in mano a questi meschini personaggi !!! |
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Vittorino
said:
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... Ma certo che questo capogruppo sembra un mago con esperienza! Manda a casa il sindaco, documenti che spariscono, porta in lista componenti della famiglia senza che nessuno se ne accorga, nega gli accordi, trasforma realtà in bugie, trasforma 10 persone presenti in assemblea in 30 persone Ma non si può mandare a Colorado Caffè? Magari in sotituzione del Principe ......... non mi viene è quello azzurro. Pronipote di Vittorino |
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luigi
said:
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... CARO COORDINATORE STO LEGGENDO DA TEMPO CON OCCHI DIVERSI LE VICENDE POLITICHE SARONNESI!! MI FATE SCHIFO!!! MERITATE DI STRAPERDERE |
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