Si è tenuta ieri sera a Castelnuovo Bozzente l'assemblea che ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione del Parco. Molte riconferme, ma anche qualche polemica che promette di movimentare la vita politica di Tradate.
TRADATE - Si sono chiusi ieri sera i giochi per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Parco Pineta di Tradate e Appiano Gentile: il leghista Mario Clerici, presidente uscente, è stato riconfermato all'unanimità dall'assemblea del Consorzio dei Comuni appartenenti al territorio dell'area protetta e delle amministrazioni provinciali di Varese e Como, i cui rappresentanti erano tutti presenti nella sede del Parco a Castelnuovo Bozzente.
L'acclamazione di Clerici, seguita da veri e propri applausi, è avvenuta con consenso unanime ed elezione plebiscitaria: lo stesso presidente riconfermato ha voluto ringraziare i presenti per la fiducia e i suoi collaboratori per il lavoro svolto in questi anni. Clerici ha poi presentato le linee generali del programma della sua nuova amministrazione, che sarà improntato da un lato dalla continuità con il lavoro finora svolto, e dall'altro deciso a porsi nuovi obiettivi per la maggiore fruizione del Parco nel totale rispetto del suo territorio. Più difficoltosa è stata invece l'elezione del Cda, con ben sei candidati a ricoprire quattro cariche disponibili. Eletti infine Luigi Villa, rappresentante Pdl per Beregazzo con Figliaro, Giampiero Rusconi, della Lega Nord di Appiano Gentile, e Umberto Mascetti, rappresentante per il Pdl e già vicesindaco di Mozzate, che supera Luraschi, collega di partito di Appiano. Determinante, in questo ultimo caso, il sostegno trasversale dato a Mascetti dai rappresentanti della Lega Nord comasca. Per i Comuni della Provincia di Varese - che da parte propria non ha indicato nessun rappresentante contro i tre presentati da quella di Como - molto ha contato l'appoggio dato al rappresentante Pdl Rosario Tramontana da parte del sindaco di Tradate e segretario provinciale della Lega, Stefano Candiani. Nonostante le anticipazioni della vigilia, infatti, persino il sindaco leghista di Vedano Olona, Enrico Baroffio, avrebbe preso distacco dalle richieste della sua maggioranza Pdl, aggiudicando il suo voto a Tramontana e non al consigliere uscente, Fabrizio Piacentini. Proprio nei giorni che hanno preceduto l'assemblea, la candidatura di Piacentini, anch'egli rappresentante del Pdl tradatese, è stata contrapposta a quella di Tramontana. E scalpore ha suscitato il fatto che l'ormai ex consigliere abbia dovuto ricandidarsi senza l'appoggio del proprio Comune, al quale ha pur reso un ottimo servigio, visto i consensi unanimi sul suo operato e i commenti sulla sua mancata riconferma da parte del sindaco di Tradate. Voci di palazzo avevano già indicato nella mancata canditatura di Piacentini la sua vicinanza a Gianluigi Margutti, vicesindaco della scorsa giunta Candiani e fino a poco tempo fa consigliere di maggioranza per il Pdl. Ed è proprio Margutti in queste ore a rilasciare una nota sull'accaduto: "Una decisione presa solo per far del male a questa o a quella persona, presa solo per far un favore a questo o a quello - scrive Margutti -. Ai cittadini non serve! E' stato Silurato uno con cui il presidente Clerici (un leghista, invece rieletto) ha collaborato gomito a gomito per anni. Cosa aveva il dottor Piacentini, che tuttora appartiene al Pdl, che non andava? Tramontana sarà contento ora, di aver distrutto il gruppo dirigente di Forza Italia a Tradate per arroccarsi con i suoi fedelissimi uomini di qualità: Renna, Pipolo e Bonasso. Tutto per un posticino al Parco Pineta? Un po' poco per un uomo di tanto potere". Una dichiarazione, questa, che già la dice lunga sul peso che questa decisione avrà nella politica tradatese e nei vertici della maggioranza a Palazzo comunale.A.L.
















