A Tradate tiene banco la questione urbanistica, è scontro in casa Pdl . . . . . . . . . . . . . . . . .Quello di ieri sera avrebbe dovuto essere il tranquillo consiglio comunale di "una notte di mezza estate" e invece il confronto si è acceso anche e soprattutto all'interno della stessa maggioranza. La Variazione del Bilancio di previsione, a poco più di tre mesi dall'approvazione dello stesso, ha innescato il confronto aspro tra il consigliere Gianluigi Margutti (PDL) e il vice Sindaco del suo stesso partito, Vito Pipolo.
Per Margutti "si è stati, sicuramente, troppo permissivi, esageratamente permissivi nell'attività autorizzatoria edilizia. Lo dimostrano - prosegue nel suo intervento - le circa 70 varianti al PRG (Piano Regolatore Generale n.d.r.), un numero enorme, e il milione di metri cubi targati Lega Nord, che ha spudoratamente gestito la questione urbanistica in prima persona tramite la delega nelle mani del sindaco Candiani".
Pipolo ha ribattuto addebitando tali responasbilità anche a Margutti, vice-sindaco nel passata legislatura. Dura la replica di Margutti: "alcune responsabilità oggettive ci sono anche negli alleati, e io ho fatto parte di essi, pur non avendo mai votato una sola delibera di contenuto urbanistico, checchè ne dica, in maniera non documentata, il vice Sindaco di Tradate Pipolo. Lo capisco perchè obbligato dal suo ruolo a fare questa parte e a subirne le conseguenze".
"Gli oneri di urbanizzazione - conclude Margutti - dovevano prima o poi calare, perchè a Tradate si è costruito troppo e l'invenduto è di circa i 3/4, cioè oltre 1.500 appartamenti. Una esagerazione. Ma quale economia resiste a simili situazioni? Diciamo che questa è una economia almeno 'drogata' perchè non voglio scomodare il Ministro degli Interni per spiegare meglio la questione."
Il capogruppo del Partito Democratico, Luca Carignola, ha criticato e ribadito la contrarietà del proprio gruppo ai tagli di spesa ai servizi sociali e alla scuola. Anche secondo la minoranza questo riassestamento del bilancio è dovuto ad una politica di utilizzo del territorio per trarne oneri per la spesa corrente. Un uso indiscriminato con tutte le conseguenze anche di gestione del costruito e non solo in termini di impoverimento delle risorse ambientali.
Oltre alle critiche aperte nel corso del consiglio è chiara la spaccatura nel gruppo di Forza Italia, oramai verticalmente diviso in due: da un lato i consiglieri Margutti e Tagliabue e dall'altro il capogruppo Tramontana e il consigliere Zambon. Il PDL ha in seno alla giunta quattro assessorati: uno per Alleanza Nazionale e tre per Forza Italia. Cosa potrebbe comportare questa spaccatura in consiglio? Bufera in vista?
Set as favorite
Bookmark
Email This
Trackback(0)
Commenti (0)

Scrivi commento















